Storia della Ceramica

La ceramica ha origini lontanissime e una storia veramente molto lunga. L’arte della ceramica consiste nella fabbricazione di oggetti di terra che viene successivamente cotta; essi possono essere forgiati manualmente o meccanicamente.
Solitamente il termine ceramica è riferito al vasellame, statue, statuette e tutti gli elementi da costruzione, infatti l’etimologia della parola che deriva dal greco corrisponde all’argilla per le stoviglie, anche nell’accezione di vaso di creta.

La ceramica si distingue dalla terracotta in quanto la seconda non è dipinta, proprio questa differenza evidenzia l’evoluzione della ceramica: l’oggetto non è più solo uno strumento finalizzato a una sua funzione pratica, per sopperire a un bisogno; diventa anche un oggetto di decoro, in grado di rappresentare uno status sociale e di raccontare una storia.
Molti sono, infatti, i reperti archeologici come anfore di ceramica che raccontano i miti delle divinità greche e romane, così come sono tanti i vasi funebri che raccontano la storia della famiglia che onora il morto o le gesta compiute in battaglia.

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I diversi rivestimenti delle ceramiche fanno si che si possa dividere la loro produzione in differenti categorie: dalla terracotta comune, detta anche biscotto, si può ottenere la faenza (più comunemente detta maiolica). Quest’ultima comprende altre sotto categorie che corrispondono ai diversi tipi di rivestimento: terroso o metallico, opaco o trasparente.
Il termine faenza è quello più diffuso per definire la ceramica, viene anche applicato all’estero, lo possiamo notare dalla forte diffusione di questo termine nella Francia del XVI secolo. Tanto famoso questa parola che in Emilia Romagna troviamo addirittura una città denominata in questo modo. Faenza è rinomata per le sue ceramiche sin da tempi antichi, questa città inoltre ha continuato a coltivare e sviluppare l’industria della ceramica, infatti si trovano molte industrie famose a livello mondiale anche per le ceramiche da pavimento.

Oltre all’Europa, un altro dei grandi paesi produttori di ceramica è la Cina. La produzione cinese si è specializzata nella porcellana il cui commercio internazionale comportò una grande ricchezza per questo paese. Per citare solo un esempio della grandezza e della fioritura di quest’arte possiamo riporta le seimila figure umane e animali a grandezza naturale dell’imperatore cinese Qin Shihuaang. Anche in questo paese l’uso della ceramica era adatto sia per il vasellame ma anche come arte funebre: i mingqi, ovvero gli accessori per gli spiriti, corrisponde al corredo funebre che si doveva preparare affinché il morto avesse tutto ciò che è necessario per affrontare la vita ultra terrena.
La peculiarità della ceramica cinese sta nel suo impasto, al quale si aggiunge il caolino, e nei suoi stupendi colori: famosi sono gli smalti particolari come il verde mela e il giallo ming che nessun altro al mondo riesce a riprodurre.

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Dopo l’Europa e la Cina, troviamo un’altra importante civiltà fondamentale nella storia della ceramica: l’Islam. Questa civiltà ha influenzato molto anche l’Europa, basti solo pensare ai tipici azulejos spagnoli o portoghesi. Il grande sviluppo della ceramica nel mondo dell’Islam è fortemente legato allo sviluppo della religione mussulmana: la ceramica viene utilizzata per il rivestimento di cupole, portali e pareti con l’applicazione di piastrelle decorate. Questo è facilmente spiegabile perché la religione musulmana non prevede la rappresentazioni pittoriche delle divinità, quindi per non lasciare spoglie le pareti dei luoghi di culto si è provveduto a utilizzare la ceramica come rivestimento.

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In generale, nel corso dei secoli, la ceramica ebbe grandi sviluppi tanto da arrivare alla nascita delle prima industrie, quindi non vi fu solamente una produzione manuale della ceramica ma incominciò a prendere piede la fabbricazione industriale di questo materiale, ad esempio in Germania nasce nel 1710 la prima azienda che si occupò della produzione di questo prodotto riprendendo come modello quelle di Capodimonte o Doccia, le più rinomate al mondo. Questo progresso nel campo della ceramica portò allo sviluppo di questa arte e una sua diffusione in diversi ambiti.

Possiamo dire che negli ultimi secoli l’arte della ceramica ha subito diverse diramazioni, riassumibili in due campi principali: il primo che rispetta l’antica arte della ceramica che riprende l’aspetto ornamentale e artistico, con tutta la storia e la tradizione che si porta dietro; il secondo che produce materiale per le altre industrie poiché grazie allo sviluppo tecnologico del settore terziario ci si è accorti quanto questo materiale sia utile e fondamentale in settori come quello chimico ed elettronico, per esempio nella creazione dei microchip la ceramica diventa molto importante nella creazione di alcuni suoi componenti.