Il settore Ceramica in Italia

Uno dei campi d’eccellenza dell’Italia è sicuramente la ceramica, differenti sono i distretti industriali che occupano i primi posti del mercato mondiale di questo settore e vi troviamo: Sassuolo e Scandiano, Imola e Faenza, Impruneta, Vietri sul mare e il Veneto.
Lo sviluppo dell’arte della ceramica avvenne proprio in queste zone per via della grande tradizione di questi paesi nell’utilizzo dell’argilla, materia prima della ceramica, che veniva utilizzata per la realizzazione di stoviglie e di prodotti da rivestimento e pavimentazione.

Il boom del settore della ceramica in Italia avvenne negli anni cinquanta, quando molti paesi dell’Europa si trovarono nella condizione di dover riparare i danni subiti durante la seconda guerra mondiale. La ricostruzione post-bellica e la nascita di molte periferie italiane collegate allo sviluppo del settore metalmeccanico (giusto per fare un esempio possiamo citare la Fiat a Torino) furono l’incentivo più grande per la crescita del settore ceramico.
Le industrie ceramiche italiane hanno continuato la loro crescita esportando nel mondo i loro prodotti tipici della qualità del made in Italy, inoltre l’alta concentrazione delle aziende produttrici di questo materiale in zone circoscritte ha comportato una forte competitività tra le diverse aziende: nuovi prodotti e nuove soluzione d’arredo venivano costantemente immesse sul mercato, la ceramica non era più una necessità d’arredo ma divenne una questione d’estetica primaria.

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La leadership della ceramica italiana nel mondo è visibile grazie all’analisi di questi dati: le zone sopraccitate, quindi stiamo parlando di spazi piccoli scarsamente estesi nel territorio, contano ben 236 aziende con 27000 lavoratori tra operai e addetti alla vendita. È importante considerare il fatturato di questo settore, all’anno è in grado di produrre 5,5 miliardi di euro, di questo solo il 25% proviene dalla vendita nazionale. L’esportazione mondiale corrisponde a 2683 milioni da metri quadri, la produzione della ceramica sta raggiungendo i 12 miliardi di metri quadrati.
I principali mercati di riferimento della ceramica italiana sono la Francia, gli Stati Uniti e la Germania e sono per lo più rivenditori di pavimenti, di rivestimenti e di materiali per il bagno.

I prodotti della ceramica sono differenti possiamo trovare una vasta gamma di articoli che riguarda l’uso e l’estetica della casa: dal vasellame per le piante alle piccole anfore decorative, poi ci sono tutti i servizi di porcellana (considerata come una delle ceramiche più pregiate) e possono comprendere i piatti e i servizi da the.
Essi, generalmente, sono il tipico regalo da lista di nozze e possono avere i decori più svariati come il semplice disegno floreale oppure possono riprendere motivi più antichi rifacendosi a tradizioni lontane secoli. Infine abbiamo tutta la parte che corrisponde all’oggettistica decorativa, i pezzi più usuali che possiamo incontrare pressoché nelle case di ognuno di noi sono le famose statuette. Citiamo un esempio che valga per tutti: chi non ha mail visto e apprezzato una bella statuetta di porcellana di Capodimonte? Generalmente esse vengono utilizzate come regalo tipico per le bomboniere.

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Sempre in relazione all’uso della casa troviamo sul mercato tutta la linea di prodotti da bagno comprensiva dei sanitari, porta saponi, mosaici da bagno.
Abbiamo a lungo parlato della ceramica come rivestimento e come pavimentazione in relazione ad alcuni poli cittadini italiani, possiamo dire che questo è il prodotto più venduto del settore della ceramica.

Vediamo come ogni azienda abbia sviluppato il proprio prodotto immettendo sul mercato diversi tipologie e modelli di gres porcellanato. Quest’ultimo corrisponde ad una particolare lavorazione dell’argilla: in questo modo la ceramica diventa pasta dura, compatta, di conseguenza il prodotto così lavorato mostra una resistenza eccezionale; per ottenere questo risultato bisognerà mescolare l’argilla alla sabbia e ad altri prodotti naturali per poi cuocerli a una temperatura molto elevata, tra i 1000 e i 1300 gradi. Il gres è particolarmente resistente anche alle abrasioni per questo motivo si presta benissimo ad essere usato per la pavimentazione o per il rivestimento: non teme il movimento dei corpi, superfici o materiali a contatto con essa.

L’industria della ceramica per pavimentazione è partita da questo concetto per poi sviluppare per proprie linee di produzione cercando sempre di essere innovativa e competitiva rispetto ai diversi concorrenti.
L’italia fino a una decina di anni fa era la leader mondiale per la produzione della ceramica, ultimamente si trova leggermente in difficoltà a causa dello sviluppo di questo settore in Cina che sicuramente privilegia la quantità rispetto alla qualità a differenza del pensiero italiano.